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    <title></title>
    <link>http://www.mauriziobartolucci.it/Sito/News/News.html</link>
    <description>Sito aggiornato Lunedì 21 Maggio 2012</description>
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      <title>La svolta possibile</title>
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      <pubDate>Mon, 21 May 2012 20:44:58 +0200</pubDate>
      <description>Il centrosinistra vince quasi dappertutto, il centrodestra perde quasi dappertutto. &lt;br/&gt;Parma è un segnale importante e contraddittorio da valutare che segnala il malessere verso il centrosinistra ed impone un dialogo con tutti i movimenti che spesso i partiti di centrosinistra hanno sottovalutato. Ora occorre la massima unità, il massimo rinnovamento, la massima attenzione ai contenuti, la massima partecipazione dei lavoratori e dei giovani. L'Italia vuole cambiare per uscire dalla crisi politica che stiamo vivendo ma molto dipende dalla capacità che avranno i partiti, in particolare il Pd, di rinnovarsi e costruire il proprio progetto a stretto contatto con i cittadini. Non si può fallire mentre l'Europa, faticosamente, sta tentando di cambiare &lt;br/&gt;pagina.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Maurizio Bartolucci</description>
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      <title>Una rinascita culturale</title>
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      <pubDate>Sun, 20 May 2012 18:04:01 +0200</pubDate>
      <description>Migliaia di persone hanno partecipato ai presidi di solidarietà organizzati ieri per le vittime dell'attentato a Brindisi. Un moto popolare, di sdegno ha percorso tutto il Paese. Non c'era mai stato in Italia un attacco contro la scuola. Non ci sono parole per esprimere lo sgomento e la disperazione che proviamo tutti per questa perdita. Da tempo mi sono convinto che la società in cui viviamo ha perso il rispetto per le persone indifese e soprattutto per i bambini e i ragazzi che rappresentano il nostro futuro. Anche loro sono divenuti oggetti di consumo, amore sfrenato da parte dei genitori (quando c'è) e gelida indifferenza del mondo che li circonda. I crimini orrendi ai quali abbiamo dovuto assistere riguardano sempre di più gli adolescenti. Abbiamo smarrito la funzione di indirizzo e di moralità che le generazioni precedenti ci avevano trasmesso e la vita quotidiana dei ragazzi e delle ragazze sta perdendo la naturale innocenza. E' necessario uno scatto di orgoglio, una rinascita culturale nella quale tutti dobbiamo sentirci impegnati : la politica, le istituzioni, i cittadini. Siamo ad un passaggio delicatissimo nella vita del Paese e la paura o, peggio ancora, l'indifferenza può farci cadere in una condizione di egoismo e di pericolosa irrazionalità. Non c'è più tempo per tatticismi o interessi di parte. E' tempo che la società di plastica che ha illuso gli italiani lasci il posto a nuove idealità. Lo dobbiamo a Melissa e a tutti i giovani smarriti di oggi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Maurizio Bartolucci</description>
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      <title>Un paese per vecchi</title>
      <link>http://www.mauriziobartolucci.it/Sito/News/Voci/2012/5/17_Un_paese_per_vecchi.html</link>
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      <pubDate>Thu, 17 May 2012 17:24:13 +0200</pubDate>
      <description>Il primo report sull'anagrafe dei potenti italiani, presentato oggi nel corso dell'assemblea dei giovani della Coldiretti, raffigura l'Italia come un Paese con una classe dirigente obsoleta. La più vecchia in Europa e con una media che si aggira intorno ai 59 anni di età. Nessun settore fondamentale per la vita del Paese ne è escluso, le banche, le alte gerarchie ecclesiastiche, i rappresentanti del governo, i professori universitari.  La politica non smentisce il dato : il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha 69 anni e i ministri più giovani, Renato Balduzzi e Filippo Patroni Griffi, 57 anni. In Gran Bretagna David Cameron è diventato primo ministro a 43 anni, Tony Blair a 44, John Major a 47 e Gordon Brown a poco più di 50. Addirittura nelle ultime tre legislature sono stati eletti soltanto due under 30 su 2.500 deputati, anche se il peso dei 25-29 enni è pari al 28% della popolazione eleggibile. Calzante il commento del Presidente Sergio Marini &amp;quot;Ad essere vecchie e poche sono soprattutto le idee con le quali si vuole affrontare la crisi. Si cerca di riproporre modelli di sviluppo fondati su finanza ed economie di scala che hanno già fallito altrove e che non hanno nulla a che fare con le peculiarità del Paese&amp;quot;. Aggiungo io, come potrebbero i giovani italiani tenuti ai margini della vita economica e sociale conquistarsi un posto al sole? La verità è che da questa crisi si esce con una rivoluzione politica ma anche e soprattutto generazionale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Maurizio Bartolucci</description>
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      <title>Doppia preferenza uomo/donna</title>
      <link>http://www.mauriziobartolucci.it/Sito/News/Voci/2012/5/15_Doppia_preferenza_uomo_donna.html</link>
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      <pubDate>Tue, 15 May 2012 02:08:36 +0200</pubDate>
      <description>Fra le poche notizie positive che giungono dal mondo della politica vorrei fornirvi questa che può rappresentare un salto di qualità nella partecipazione delle donne alla vita istituzionale. Condivido con entusiasmo e pubblico il comunicato redatto dai parlamentari del Pd (Maurizio Bartolucci).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&amp;quot;Un'opportunità in più per eleggere consigli comunali con una forte rappresentanza femminile: questo il senso della legge approvata alla Camera che prevede la possibilità di esprimere due preferenze (anziché una, secondo la normativa vigente) per i candidati a consigliere comunale. In tal caso, però, una preferenza deve riguardare un candidato di sesso maschile e l'altra un candidato di sesso femminile della stessa lista. Un meccanismo molto semplice che ci avvicina a quel concetto di democrazia paritaria che da molto tempo invochiamo per elevare la qualità del nostro vivere civile. Un meccanismo che cerca di valorizzare la capacità e l'attivismo delle donne nei processi di partecipazione politica. La legge approvata, che auspichiamo venga ulteriormente rafforzata in Senato, è coraggiosa e rappresenta un primo passo per abbattere quelle barriere che hanno limitato la partecipazione delle donne al governo del paese. La parità di genere sarà finalmente un principio cardine ed irrinunciabile nella composizione delle liste e delle giunte locali.&amp;quot;</description>
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      <title>In caduta libera</title>
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      <pubDate>Thu, 3 May 2012 22:10:26 +0200</pubDate>
      <description>Viviamo un periodo nel quale è difficile trovare uno&lt;br/&gt;spunto intelligente sul quale intervenire. Personalmente&lt;br/&gt;ho detto molte cose sulla necessità di ricostruire la&lt;br/&gt;sinistra in Italia, sul rigore liberista che il professor Monti &lt;br/&gt;ci sta imponendo senza rilanciare l'economia, sulla necessità di rinnovare la politica e la società. Non sono moltoottimista, mi aspetterei dunque uno scatto di orgoglio da parte delle forze migliori del nostro Paese. Ma tutto ciò latita drammaticamente. Ripiego su una notizia divertente fra le tante che continuano ad arrivare dalla Padania. Bossi Jr. risulta aver conseguito un diploma di laurea in gestione aziendale nella facoltà di Economia della capitale albanese, Tirana. Un corso triennale, ma al figlio brillante del Senatùr pare sia bastato un solo anno per ottenerlo. Cos'altro deve trapelare per far ragionare i &amp;quot;bravi leghisti&amp;quot; turlupinati dal loro partito?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Maurizio Bartolucci</description>
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